Luoghi d'Arte Marcucci | Chiesa dell’Immacolata Concezione
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Chiesa dell’Immacolata Concezione

 

La Chiesa dell’Immacolata Concezione di Ascoli Piceno è parte integrante del Convento delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione, congregazione fondata l’8 dicembre 1744 ad Ascoli Piceno dal Venerabile Servo di Dio Francesco Antonio Marcucci (1717-1798), per onorare Maria Immacolata ed elevare con una sana istruzione ed educazione la condizione della donna.

Il cantiere della costruzione della chiesa fu aperto nel 1780, durò ben 15 anni e finì nel 1795.

La pianta del progetto della chiesa e dell’ampiamento del convento fu firmato dal giovane architetto Pietro Maggi, tuttavia l’ideazione di esso e la conduzione dei lavori furono opera di mons. Francesco Antonio Marcucci. Nel 1780-1786, mentre svolgeva a Roma l’incarico di Vicegerente, guidò il cantiere attraverso due fidati: don Antonio Salei e Suor Emidia Maria Tuzi, detta la “fabriciera”, ossia colei che dirigeva i lavori. Nell’Archivio dell’Istituto si conserva ancora oggi il copioso carteggio tra Suor Emidia e mons. Marcucci.

La forma particolare della chiesa fu fortemente voluta dal fondatore. I due modelli presi a riferimento furono la Chiesa di S. Maria di Loreto e la Chiesa del SS. Nome di Maria al Foro Traiano a Roma frequentate dal Marcucci durante il periodo della Vicegerenza (1774-1786).

Le pareti esterne confluiscono in una cupola a spicchi, racchiusa in un alto tiburio coperto a tetto e la facciata è scandita da paraste e lesene.

All’interno spicca la cupola con quattro vele decorate a stelle dorate su un fondo azzurro intenso su cui campeggiano le quattro figure dei Profeti.

La Chiesa fu consacrata solennemente nel 1795.

 

The church of the Immaculate Conception in Ascoli Piceno is part of the monastery of the Pious Workers of the Immaculate Conception. The congregation was founded on December 8th, 1744 in Ascoli Piceno by Francesco Antonio Marcucci, to honour the Immaculate Virgin and improve the condition of women through education.

The construction of the church lasted for 15 years and was completed in 1795.

Marcucci began the construction of the church, which was designed by the young architect Pietro Maggi. Between 1780-1786, while he was Vicegerent, Marcucci followed the works in the construction site thanks to the priest Antonio Salei and the nun Emidia, also called “the fabriciera”, because she was responsible for giving instructions to the foreman. We can read many letters between Emidia and Marcucci: they wrote to each other until the Pope allowed Marcucci to come back to Ascoli Piceno to complete the construction of the building. The builders were coordinated by the foreman Giacomino Scolari, while the stoneworkers were coordinated by Emidio Martorelli.

The first document concerns the similarities between this church and other two churches (one of them is in Rome) Marcucci used to go to while he was Vicegerent (1774-1786).

The external walls are joined by a wedge-shaped dome. It is contained within a high covered lantern, while the façade is characterized by the presence of pilasters and lesenes.

Inside there are two side altars and a central altar with two apses, as well as a small chapel containing the remains of the founder. Everything is perfectly decorated, wisely balancing gold, precision and simplicity.